La fine del piombo
Addio, etaoin shrdlu
Alle 23 del 2 luglio 1978 la sala composizione del New York Times chiude in piombo la sua ultima pagina. Dal mattino dopo, fotocomposizione.
dal nostro inviato nella sala composizione
Per novant’anni le Linotype hanno colato righe di metallo fuso a una velocità che nessuna mano poteva tenere. La macchina l’aveva inventata nel 1886 Ottmar Mergenthaler, un orologiaio tedesco emigrato a Baltimora, e il New York Tribune l’aveva messa al lavoro per primo: una riga di testo alla volta, a line o’ type.
Quando il linotipista sbagliava una battuta non tornava indietro: faceva scorrere il dito lungo le prime due colonne della tastiera per marcare la riga da buttare. Ne usciva la sequenza etaoin shrdlu, finita in stampa per sbaglio così tante volte da diventare leggenda della redazione americana. Quella notte un documentarista filmò gli ultimi operatori al lavoro: il film si chiama, appunto, Farewell, Etaoin Shrdlu.
Dal mattino dopo la pagina si monta con carta e pellicola, e il piombo torna in fonderia. Qualcuno, uscendo, si mette in tasca una riga di metallo con il proprio nome: novant’anni di rumore che finiscono in un cassetto.