Abisso
Scrolli, scendi. Dalla superficie illuminata dal sole fino al punto più profondo della Terra, undici chilometri sotto le onde. Un solo respiro, verso il basso.
Qui finisce l'immersione ricreativa: quaranta metri è il confine oltre il quale un subacqueo con le bombole non dovrebbe spingersi. La luce è ancora piena, l'acqua è tiepida, i banchi di pesci virano insieme come un solo corpo. Sotto, comincia il buio.
A duecento metri si spegne l'ultima luce utile alle piante: finisce la zona epipelagica e comincia la mesopelagica, la "zona crepuscolare". Il rosso è sparito da un pezzo, resta solo un blu profondo. Le meduse derivano senza fretta, portate dalle correnti.
Da qui in giù non arriva più nemmeno un fotone dal sole: buio assoluto, per sempre. L'unica luce è quella che gli animali si fabbricano da soli. Il calamaro vampiro vive in questa fascia povera di ossigeno, dove quasi nessun altro predatore riesce a cacciare.
La rana pescatrice abissale appende davanti alla bocca un'esca luminosa, accesa da batteri che vivono dentro di lei. Nel nero completo, quel puntino è un'esca mortale: chi si avvicina finisce tra i denti a ago. Qui la pressione supera già le 250 atmosfere.
A circa 3.800 metri, spezzato in due sul fondo dell'Atlantico, riposa il Titanic dal 1912. La prua è ancora conficcata nel fango, riconoscibile. Nessuna luce naturale l'ha mai toccato: lo si vede solo con i fari dei sommergibili che ogni tanto scendono a guardarlo.
Oltre i quattromila metri si stende la piana abissale, la distesa più vasta e piatta del pianeta, coperta di fango finissimo. Qui il polpo Dumbo plana muovendo due pinne a forma di orecchia. La temperatura è ferma a pochi gradi sopra lo zero, costante come dentro un frigorifero.
Sotto i seimila metri comincia la zona adale, il regno delle fosse oceaniche: crepe strette e profondissime nella crosta terrestre. La pressione qui schiaccerebbe qualsiasi cosa non sia costruita per resisterle. Eppure la vita continua, aggrappata al fondo.
Oltre gli ottomila metri è stato filmato il pesce lumaca adale: un corpo pallido e gelatinoso, senza squame, senza vescica natatoria. Non ha nulla di rigido da schiacciare. Sopporta più di 800 atmosfere, un peso che accartoccerebbe uno scafo d'acciaio.
Il punto più profondo degli oceani. Più di mille atmosfere di pressione, poco più di due gradi di temperatura, silenzio assoluto. Se il Monte Everest venisse capovolto qui dentro, la sua cima resterebbe ancora sotto due chilometri d'acqua.
23 gennaio 1960: Jacques Piccard e Don Walsh scesero fin quaggiù a bordo del batiscafo Trieste. I primi esseri umani a toccare il fondo della Terra.